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Musica Classica e opera di Classissima

Maurice Ravel

giovedì 24 agosto 2017


Wanderer's Blog

10 aprile

Davide Cabassi a Torino per l’Unione Musicale

Wanderer Salvo errori, credo che sia la prima volta che Davide Cabassi è ospite dell’Unione Musicale di Torino, anzi direi che la sua presenza a Torino finora si sia limitata a un recital per lo scorso Settembre Musica (in duo con Tatiana Larionova) e al Concerto in sol di Ravel con la Filarmonica di Torino nel giugno di due anni fa. Spero davvero che le istituzioni torinesi lo invitino più spesso e che aumentino le occasioni di vederlo e ascoltarlo dal vivo, poiché a mio giudizio si tratta di uno dei migliori pianisti attualmente in attività. Unisce a una tecnica ineccepibile che gli consente di affrontare qualunque pagina del repertorio pianistico una sensibilità e una maturità di interprete rarissime. Piuttosto che esibire virtuosismi circensi, di cui per altro sarebbe capace, preferisce penetrare nell’intimità del brano eseguito mettendone in luce aspetti nascosti. L’esempio migliore lo si può trovare nel suo Schumann, di cui ha eseguito ieri al Teatro Vittoria Kinderszenen e Carnaval. Schumann è, secondo me, un musicista difficilissimo da interpretare, mette K.O. anche i pianisti più accreditati. Cabassi riesce a cogliere perfettamente le inquietudini dell’animo schumaniano, la sua schizofrenia, ogni “scena” sia dell’op.9 che dell’op.15 aveva la sua giusta caratterizzazione, sia nel tempo che nel suono. Un’esperienza d’ascolto davvero rara. Nella seconda parte del ricco recital ha accostato con estrema intelligenza Dulce refrigerium di Niccolò Castiglioni ai Quadri di un’esposizione di Musorgskij, brani che ha eseguito senza soluzione di continuità, sottolineando come il Choral finale del brano di Castiglioni richiamasse i corali sottesi nella composizione musorgskiana. In quest’ultima Cabassi ha dato mostra del suo virtuosismo composto e mai esibito, la Musica per lui è un fine non un mezzo, come per tutti gli interpreti seri e, direi, davvero grandi.

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11 marzo

Emmanuel Ceysson alla OSN Rai. Dirige Eiji Oue.

Il 32enne Emmanuel Ceysson è uno degli arpisti più affermati del momento. In auge da più di un decennio si è esibito nelle principali istituzioni musicali del mondo. Giunge alla Stagione della OSN proponendo il Concerto op.25 di Alberto Ginastera. Un concerto che fu eseguito in Rai nel 1968 dal mitico Nicanor Zabaleta che tre anni prima lo aveva tenuto a battesimo a Philadelphia. Emmanuel Ceysson nel Concerto di Ginastera alla Rai ©Più Luce Si tratta di una pagina di grande fascino che Ceysson ha eseguito in modo esemplare riscuotendo un notevole successo. Ceysson esegue la cadenza del secondo movimento del Concerto di Ginastera ©Più Luce Sul podio Eiji Oue, che avevamo già apprezzato un paio di stagioni fa. Ha iniziato il programma con l’Ouverture da Candide di Bernstein. Nella seconda parte ha proposto Verklärte Nacht di Arnold Schönberg, nella versione per orchestra d’archi. Oue deve amare molto questa pagine di cui ha dato una intensa e vibrante interpretazione. Esecuzione di Verklärte Nacht ©Più Luce Poiché questi ultimi concerti terminano nel nome di Ravel (la volta scorsa il Bolero, la prossima La Valse) la serata si è conclusa con la seconda suite da Daphnis et Chloé. Oue riesce a rendere trasparente l’orchestra e a mettere in perfetto equilibrio tutti i piani sonori e a valorizzare la compagine sia negli interventi solistici che nell’insieme. Eiji Oue ©Più Luce Ottimo successo. Pubblico un po’ scarso (giovedì), nonostante la presenza di alcuni fan di Ceysson.




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3 marzo

David Garrett alla OSN Rai con Ryan McAdams sul podio.

David Garrett da foto ©T.Sabo Dopo due anni torna David Garrett alla OSN Rai: concerti attesi da tempo da tutti i fan, biglietti esauriti da mesi, code interminabili alla biglietteria, irriducibili all’ingresso che richiedevano qualche biglietto avanzato…. insomma tutto secondo le previsioni, tanto più che si è voluto un po’ “strafare” poiché in programma c’erano il Concerto op. 35 di Ciaikovskij, che anche grazie al film Il concerto di Mihaileanu è diventato popolarissimo, e nientemeno che il Bolero di Ravel, che da solo fa sempre il sold out. La serata inizia con l’Ouverture dal Don Giovanni di Mozart, brano introduttivo di breve durata tanto per consentire ai ritardatari di prender posto. Sul podio il giovanissimo Ryan McAdams, già conosciuto dal pubblico della OSN. Ryan McAdams ©Più Luce Poi si attende Garrett, che si fa un po’ aspettare, da divo qual è. Arriva tra le ovazioni del pubblico, soprattutto giovanile. E via col Concerto… Il Concerto di Ciaikovskij fu considerato dai contemporanei ineseguibile, ma tale non è certamente per un virtuoso come Garrett, che tutto sommato si mantiene abbastanza nei ranghi e non ne approfitta per una performance spettacolare; insomma Garrett, lo avevo notato anche in Brahms la volta scorsa, quando affronta i classici lo fa in modo pacato, senza esibizionismi fuori luogo. https://musicofilia.wordpress.com/2015/03/06/david-garrett-alla-sinfonica-rai-dirige-tomas-netopil/ David Garrett alla OSN Rai ©Più Luce Applausi già dopo il primo movimento, secondo un costume che comincia a prender piede anche nelle sale più blasonate, ovazioni al termine. Garrett e McAdams rispondono riproponendo come bis la Csárdás di Vittorio Monti, eseguita due sere prima nel Concerto di Carnevale. Il pubblico insiste e facendosi attendere Garrett esegue un brano per violino solo a velocità supersonica . Ancora applausi, il pubblico insiste, l’Orchestra attende seduta, ma Garrett non torna più neanche a ringraziare al punto che dopo un po’ gli orchestrali si alzano e vanno via… Boh… Devo dire che colleghi più anziani e altrettanto bravi si comportano diversamente. Forse “gli scappava”? David Garrett © Più Luce La seconda parte della serata inizia con la Sinfonia in tre movimenti di Stravinskij, che sembrava un po’ un’intrusa piazzata lì tra Garrett e il Bolero. Quindi l’atteso Bolero che l’OSN esegue dalla sua nascita e che suscita sempre entusiasmi a non finire. Anche stavolta naturalmente. ©Più Luce Niente ripresa tv, in compenso è stato ripreso il Concerto di Carnevale, sempre con Garrett, e sarà trasmesso in data da stabilirsi.



Maurice Ravel
(1875 – 1937)

Maurice Ravel (7 marzo 1875 - 28 dicembre 1937) è stato un compositore e pianista francese. È famoso principalmente per il suo lavoro per orchestra Boléro, e per la celebre orchestrazione, nel 1922, dei Quadri di un'esposizione di Modest Mussorgsky. Egli stesso descrisse il suo Boléro come "una composizione per orchestra senza musica". Le orchestrazioni di Ravel sono da apprezzare in modo particolare per l'utilizzo delle diverse sonorità e per la complessa strumentazione.



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